Mercatini e bancarelle dell'usato

Da tempo volevo parlarvi dei miei acquisti super economici in fatto di libri, invitando qualcuno dei lettori più schizzinosi a non sottovalutare l'aspetto romantico della faccenda.
È proprio di questo che si tratta, infatti. Comprare libri usati ci spinge a guardare al lato sentimentale dell'acquisto, inducendoci a immaginare chi sia stato il precedente proprietario del libro che abbiamo appena comprato ad un prezzo stracciato e a chiederci per quale motivo si sia liberato della meraviglia che abbiamo tra le mani. Spesso, la risposta ci giunge sfogliando le pagine del libro quando arriva il momento di leggerlo: un nome e un cognome appaiono sulla prima pagina del libro, o una dedica tutta cuoricini e svolazzi appare sotto al titolo e noi sorridiamo...inevitabilmente lo facciamo. Il lettore fantasma, così come lo chiamo io, lascia tracce del suo passaggio con appunti ai bordi della pagina, frasi sottolineate, e questa è una cosa che a me piace.
Ma posso capire colui a cui non fa gola l'interferenza altrui, che è così geloso dei suoi libri da non poter neanche immaginare qualcun altro nell'atto di sfogliare il suo libro. Dopotutto, l'esperienza della lettura è così intima da non lasciare spazio ad intrusioni. Il lettore spesso è come un innamorato geloso del suo amore: immaginarlo con un altro lo rende pazzo. Inoltre, un libro nuovo, cercato con gli occhi in una libreria grande, in cui il profumo di carta fresca è inebriante e invade l'ambiente, non è certo da sottovalutare, ed io stessa non posso fare a meno di cedere proprio quando mi impongo di resistere!
Eppure, a me interessa soffermarmi anche sull'indubbia convenienza economica che possiamo trarre dall'acquisto di libri usati. Personalmente, risparmio davvero molto comprando libri usati, che in più di un'occasione si sono rivelati anche perfetti, puliti, e ben tenuti. Il prezzo che spendo per ciascun libro oscilla tra €0,50 e €1,00; è raro che ne spenda di più per ogni singolo libro, a meno che non vada a Port'Alba o presso altre bancarelle a Napoli che offrono anche una scelta più vasta e migliore. Dunque acquistare due, tre, quattro o più libri tutti assieme non è un colpo al cuore del mio portafoglio e mi permette di avere in libreria anche delle edizioni vintage davvero belle di libri che desideravo.
Le bancarelle dei libri sono, a mio parere, anche molto utili per invogliare i giovani alla lettura, poiché magari lo studente pigro che non ha alcuna voglia di leggere, si spaventa di fronte al prezzo di copertina di un libro esposto in libreria, rimandando al duemilamai il suo tentativo di approccio alla lettura; mentre avvistare da lontano il cartello con su scritto 1€...ammettiamolo, fa battere il cuore all'impazzata, e di certo quel ragazzo pigro sarà più disposto a spendere i suoi soldi.
Senza contare i libri che condivido con mio fratello sullo scaffale centrale e quelli sistemati sui suoi scaffali, e prendendo in considerazione solo i libri che ho comprato io o che mi sono stati regalati, la mia libreria conta 276 titoli di cui circa 150 e passa provengono da mercatini e bancarelle dell'usato.
Nei periodi in cui frequentavo i corsi all'università compravo i libri presso una bancarella a Spaccanapoli e quando ho tempo e mi reco a Napoli, faccio un giro anche a Port'Alba. Il centro storico di Napoli è una zona ricca di librerie, in particolar modo via Mezzocannone, dove le librerie allestiscono piccole bancarelle sui marciapiedi. È una delizia affannarsi su per questa via dando però di tanto in tanto uno sguardo ai libri (chi può sapere se tra quelli non ci sia proprio quello che cerchiamo da tempo?).
Ultimamente, però, preferisco di gran lunga frequentare il mercatino dell'usato che viene allestito tre volte a settimana, il martedì, il giovedì e il sabato, presso l'area mercato del mio paese, che si trova proprio fuori casa mia ed quindi assai più comodo. Purtroppo, non tutti i giorni sono propizi e può anche capitare che torni a casa a mani vuote, ma mi capitano anche delle vere e proprie occasioni, come nel caso di Stoner, comprato a 1€ e che ora è uno dei miei libri preferiti.

E voi, cosa ne pensate dell'acquisto ai mercatini o presso le bancarelle sparse per la città?



2 commenti:

  1. Io amo i libri e le bancarelle dell'usato e più sono ingialliti e rovinati più mi attraggono proprio per la storia che portano con sé e la curiosità di scoprire qualcosa sul loro vecchio possessore attraverso le loro pagine. Allo stesso tempo però è proprio questo a trattenermi: molte volte mi sono trovata sul punto di acquistare vecchi libri usati e poi ho rinunciato pensando: "Chissà nelle mani di chi sono stati". Insomma, nutro sentimenti contrastanti nei loro confronti e, alla fine, finisco con il comprare libri usati solo al Libraccio o su Amazon.

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    1. La cosa importante per me, quando acquisto un libro al mercatino, è quella di non portare a casa un oggetto sporco e ripugnante, quindi capisco quando pensi in quale mani sia stato. Resta il fatto che è molto affascinante l'acquisto in un mercatino o presso una bancarella, io ci vedo tanto romanticismo. 😉

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